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rumoredifondo

Filo diretto con il mio lobo frontale
April 15

Siete sempre voi il Maestro

E si parlava del myspace della mia band, e di internet 2.0 in generale...
 
Dave says:
ma soprattutto quanti amici abbiamo, io non lo sapevo de avè così tanti amici
Dave says:
ma chi è sta gente?
JiX! says:
simpatici curiosi
JiX! says:
gente che è venuta al concerto
JiX! says:
gente che conosciamo o gente che il sebo sta martellando
Dave says:
mo ce mando anche la lucia
Dave says:
che c'ha il myspace anche lei
Dave says:
ho scoperto stanotte
Dave says:
non so come sei messo tu
JiX! says:
nah io non ce l'ho!
JiX! says:
non sono abbastanza cccciovane
Dave says:
ma io me devo sistemà alla svelta perchè di qui a due anni se pasturerà solo multimediale
Dave says:
quindi o me tengo la mi frega da conto
Dave says:
o in breve finisco fori mercato HAHA
JiX! says:
c'è un alternativa...
JiX! says:
noi siamo stagionatelli
JiX! says:
e comunque
JiX! says:
man mano che se va avanti
JiX! says:
pastureremo sempre piu babbione par nostro
JiX! says:
quindi
JiX! says:
gente fori moda quanto noi
Dave says:
ma guardali sti utenti myspace
Dave says:
tutti a fa "mado so fico de brutto" oh, tutti sensibili e un pò scoglionati...
JiX! says:
Dave says:
li voglio a vedè a trombà dopo, forti dei tutorial de photoshop
March 08

Hate Saves the Day

 

Qualcuno la conosce già, ma vale la pena raccontarla per bene. Una volta per tutte.

Allora, sappiate che ho smarrito la patente. Per la precisione, furto con sfondamento del vetro. Si imponeva di rifarla in fretta, visto che guido una macchina che farebbe schifo pure a un albanese e che mi fermano a cadenza regolare di 72 ore.

 

Dopo quattro tentativi falliti in questura per assenza della linea, il 2 marzo alle 12, spinto dal mio prodigioso sesto senso che mi diceva inequivocabilmente che a quell’ora i macchinari funzionavano alla perfezione, faccio una deviazione dal percorso usuale per andare al lavoro e vado di nuovo in questura.

 

Oggi non posso fallire.

 

Parcheggio in area zebrata, metto le 4 frecce, ho estremamente fretta. Alle 12.40 devo essere al lavoro. Almeno una volta a settimana ci devi arrivare in tempo, è importante per il morale dell’ufficio. Ho 10 minuti per andarmene con la patente.

All’ingresso, nella guardiola, da dietro il vetro vengo occhieggiato da un celerino imberbe, con grandi occhi acquosi e verdastri che gli danno un’aria fragile e inoffensiva. Lo vedo prendere fiato e caricarsi mentre mi avvicino, e finito di radunare le forze mi apostrofa con un “Che deve fare?” che vorrebbe suonare imperioso. Io rispondo anonimo “il permesso provvisorio di guida”

 

Viene subito al punto. “Si ma la macchina la deve spostare, non può parcheggiare li!

Vengo subito al punto “sia gentile, solo 5 minuti, il tempo di ritirarlo. Il parcheggio è lontano e fra 5

minuti devo essere al lavoro”.

 

La risposta è un secco “O la sposta o qui non entra”. Condito con un sorriso di goduria da esercizio dell’autorità.

 

Gesto di stizza (mio). Non saluto. Prendo l’auto, faccio 5 min di giri a vuoto e trovo un parcheggio. Al mio ritorno, rimango senza parole. Due macchine sull’area zebrata e il celerino non si muove, anzi lascia passare.

 

Non riesco a credere a quanto sono fortunato.

 

Arrivo rapido come un missile, busso sul vetro, mi avvicino alla finestrella e dico “E quella gente li non la fa spostare?” L’omino in divisa ha un sussulto, mentre il cervello pensa in fretta. Decide per l’arroganza. “Quella gente li rimane in macchina, non sosta. Quindi li ci può stare. Non devi dirmi tu come fare il mio lavoro”

 

Eddai. Troppo facile.

“A me pare di si, invece. Se rimani in macchina è parcheggio, se esci sosta. Su un’area zebrata non si può nè sostare nè parcheggiare. E comunque sono abbastanza grande perchè possa darmi del lei.”

 

Boccheggia di nuovo. Gli occhi corrono veloci a destra e sinistra. Lo vedo gonfiarsi, tirarsi su di un botto  ed uscire dalla guardiola a grandi passi. Continuo a non credere a quanto sono fortunato. Un celerino insicuro ha voglia di mettermi le mani addosso. Ti prego, fallo. Ti prego.

Uscito fuori si pianta davanti a me con fiero cipiglio, ma gli occhi da pesce non lo aiutano quando si tratta di fare il duro.

 

“Ma che vuoi? Vedi di andare dentro che è meglio e mi sa che ti conviene (e bla blabla  su questo stile)”  Io non mi ricordo  quale stilettata devo avergli tirato, però mi ricordo che in mezzo alla discussione la sua rabbia stava montando come un soufflè. Ad un certo punto decido che ne ho abbastanza, gli metto una mano sul petto e gli do due pacche sulle spalle in sequenza “Si. Va beh. Dai. EEEEEEh come no. Hai ragione. Sei più contento così? Te lo ripeto su. Hai ragione. Eh già. Mo vado, non è granchè come conversazione. Passa una splendida giornata, eh??”

 

Coitus interruptus. E infatti è rimasto insoddisfatto. Mi disimpegno ed entro, sperando di averla fatta franca. Rimane fuori, impalato sotto il sole di marzo. Comincio le procedure. Mi prendono i documenti, le foto, mi danno un foglio da firmare. Sto per farcela! Quando la porta sbatte violentemente e il celerino irrompe con fare nevrotico.

 

“Questo signore ha parcheggiato sulle strisce! Non voleva spostarla! Se l’è presa con me perchè adeso ci sono altre macchine sulle strisce! Mi ha dato dell’incompetente! Tra l’altro la passat è pure del collega moretti della digos!”

 

AHA. Digos. Il momento della verità, baby.

 

Questa si chiama confessione involontaria. Ma perfino la confessione sparisce dinanzi al tono querulo con cui si lamenta con i colleghi. Pare un bimbo che protesta dalla mamma.

Io non  riesco più a contenere il mio sarcasmo.

 

“Non... non ci posso... credere. Hai fatto la spia! (risata). Adesso si che sono nei guai”

Accusa, mi ignora, e continua a blaterare. Il collega gli chiede:

“Ma poi la macchina l’ha spostata?”

“Beh si ma che c’entra”

 

Io rido, forte. Il colllega scuote la testa. Non può dirmi niente. Un senso di impotenza si impossessa di lui mentre occhi-a- pesce se ne va, sbattendo di nuovo la porta.

 

Io “Brutto il lunedì eh?”

Lui “E’ martedì. Comunque lei fa troppo il furbo con queste risposte”

Io “Ma ringraziate che la butto sul ridere.”

 

Su questa frase, occhi a pesce rientra, con lo sguardo di un bambino che fa il vago. Mi supera mentre gli sorrido da squalo, entra dentro l’ufficio (oltre il vetro) e dice sottovoce: il collegamento è interrotto anche oggi, VERO?”

 

Io, da fuori “Infantile. E prevedibile.”

 

I colleghi cominciano a traccheggiare. Si sentono delle merdacce a fermare tutto il processo su richiesta di un collega astioso, ma evidentemente per qualche regola non scritta sono tenuti a farlo. Il tizio davanti a me boccheggia, inventa qualche scusa, prima mi ignora, poi fa finta di controllare, poi adduce come scusa che li perdo troppo spesso.... poi alla fine disperato mi chede di tornare, quasi per favore personale. Nel frattempo guardo il pesce umano e ogni tanto faccio il gesto di applaudire con le mani. Lui guarda basso e cincischia con la fondina.

 

Me ne vado senza patente (ancora, al giorno d’oggi, non son riuscito a rifarla), in ritardo al lavoro ma incredibilmente divertito dalla vicenda. Il buonumore mi dura tutto il giorno. Sono ripassato due volte ma il pesce non c’era. La morale è: Rovinare la giornata a un pirla  fa molto meglio al morale di due coccole e una pacca sulla palla.

 

Dove sei, pesce? Mi manchi tanto!

 

March 03

Chi ben comincia.....

 
"I consigli del vecchio Pork Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano, i tuoni rimbombano e la pioggia viene giu' in gocce pesanti come piombo. Basta che vi ricordiate cosa fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Sì, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell'occhio e dice: "Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura"
 
(Jack Burton, Grosso Guaio a Chinatown)
February 12

Sempre peggio

 
"prego, si accomodi"
 
la signora entra traballante, seguita dal marito-fuco, che imbraccia un cihuahua (o come cazzo si scrive) come fosse un kalashnikov. Il topo in questione è inguainato in una sorta di maglioncino rosso di latex che (se possibile) lo rende ancora più grottesco. Lo vedi che si guarda attorno, in cerca di qualcosa di spiritoso da dire. Nel silenzio totale, potresti sentire i suoi ingranaggi che ronzano e le ruote dentare che si incastrano mentre i criceti che ha nella testa fanno  del loro meglio.
 
improvvisamente, si illumina.
 
LUI "Heh! gliela facciamo al carta a lui? (indica il cane)"
 
IO (serissimo): Ha 15 anni?
 
LUI (incerto) eh no... perchè non sapevo... quindici anni... ah bè.
 
IO E' necessario che abbia almeno 15 anni, e dovete portarmi i suoi genitori. con carta di identità e pedigree. La liberatoria gliela facciamo firmare con l' impressione della zampa. Sennò non possiamo fargliela valida per l'espatrio, capisce.
 
LUI (nel panico) Ma le carte di identità del cane non sono praticamente i microchip?
 
IO Già. Eccoli qui. (sventolo una carta di identità elettronica)
 
(silenzio assoluto per 5 minuti)
 
LUI Ma non è mica vero!
 
IO No, ma per un attimo ci è cascato. Non neghi. L'ho vista. 
January 28

Moment of clarity

 
La vita, un po' come il culturismo, è fatta a cicli.
Solo ora mi rendo conto che sto ripercorrendo lo stesso punto del cerchio in cui ero 5 anni fa.
 
Solo che il cerchio è più largo, e io giro più veloce.
 
Aumenta la velocità, aumenta la distanza effettiva percorsa.
La circolarità e il tempo impiegato per tornare al punto di partenza rimangono invece una costante.
 
Il buon lorenzo Cherubini su "Mumbojumbo" stasera sintetizzava il mio pensiero cosi:
 
(....dopo aver elencato la lista infinita di cose da lui fatte in vita)
E così sono sceso in pianura e ho comprato una vacca al mercato di Dehli
Ci ho fondato una nuova religione e ho raccolto devoti, invasati e infedeli

Con le offerte ci ho preso un diamante che in ogni momento cambia riflesso
E ogni cosa che guardo lì dentro è sempre diversa ma è sempre lo stesso
E ogni volta che guardo lì dentro è sempre diversa… ma è sempre lo stesso

 
December 30

Humour mezzo-inglese

 
 
Pre 4.57 Am, casa mia. Conan il Barbaro su Sky HD. Una cannetta in corpo. Due amici. La mia idea del paradiso....
 
(scena in cui Conan e compagni si stanno infiltrando nella rocca di Thulsa Doom passando attraverso le caverne, in cui lavorano centinaia di operai, una sorta di fonderia gigante)
 
Io: "I costumi non sono realistici. Fammi capire. Ma perchè sti tizi dovrebbero indossare degli elmi in una fonderia?"
 
MaT: "Per la 626"
December 19

Miserere informatico

 
Allora, fatemi capire.
Contro ogni logica e per puro feticismo installo Vista 32 bit, aspettandomi tuoni fulmini e antiche maledizioni sumere, oltre che la requisizione immediata e di tutte le mie risorse di sistema. E non accade.
 
Pesantuccio ma alleggeribile, solido come una roccia e soprattutto me riconosce TUTTO alla prima installazione. Perfino la mia vecchia scheda TV anteguerra. Rimango basito anche nel constatare che i programmi funzionano tutti (e io ne uso parecchi) e che il fatto che il software non si possa crackare sotto Vista è pura superstizione informatica.
 
Non pago e ancora più feticista metto da parte l'installato in un bel Ghost. Perchè voglio un sistema a 64 bit, anche se non serve a un cazzo. Però senti come riempe la bocca. SESSANTAQUATTRO BIT. Ma si dai. Non importa che il 64 bit sia una tecnologia trascuratissima in ambito windows, non importa che nessuo sa chiaramente cosa ci funziona quando e come e se funziona in emulazione (quindi più lenta) oppure no. Non importa. Getta il Quore oltre l'ostacolo. Vaaaaaaaaa oltre le stelle, vaaaaaa... (alabarda spaziale!)
 
Mi ritaglio una seconda partizione. Mi dico, 18 giga basteranno. non bastano. Solo l'installato ne occupa 12. Però il multiboot va come un treno e sono felice. Comincio a configurare. Con mia massima sorpresa mi rendo conto che sta performando meglio, soprattutto sugli accessi al disco. Cazzo, oh è più leggero. Uno dopo l'altro, i programmi funzionano tutti., Oh non ce posso crede. Ma si dai che ce la possiamo fare. All'urlo di battaglia di SESSANTAQUATTROBIT O MORTE..... cancello l'altra partizione per inglobarla in questo nuovo sistemino. E riavvio.
 
Peccato che l'altra partizione fosse quella attiva. E adesso non si avvia più un cazzo.
 
Sono io il collo di bottiglia di questo sistema.
Altro che Bill Gates.  
 
December 14

Grottesco.

 

Ore 15.35:

The Chosen One, nel silenzio più totale, è appena esplosa in un "il mio problema è che penso troppo"

 

Mi sono sentito implodere, poi esplodere. Ma mi son contenuto. Ed ho subito rinterzato col mio solito discorsetto:

 

"alla fine gli esseri umani si distinguono per gradi di consapevolezza, B. non farti una colpa del tuo troppo pensare. E' un privilegio e devi andarne orgogliosa."

 

Lei: "Duh....che?" 

 

Io: "Ok, hai ragione tu. Pensi troppo."

Ogni Maledetta Domenica, di Oliver Stone

 
"Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, sino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E... possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta.

Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso... certo che... ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l'età tante cose ci vengono tolte ma questo fa... fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d'errore è ridottissimo. Capitelo...
Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.

Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò... o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
È il football ragazzi! È tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?"
December 10

Round beats Square/3

 
Chi nasce quadrato non può morire tondo.
Chi nasce tondo fa quel che gli pare.
 
(grazie Carol. ero già a corto di idee)
 

Non sei (andiamo per esclusione)

 
  • Non sei perfetto come un cerchio.
  • Non sei unico come un fiocco di neve.    
  • Non sei di legno, poco ma sicuro.
  • Non sei invulnerabile, nel corpo e nello spirito.
  • Non sei coerente e non sei neanche più tanto giovane.
  • Non sei il padreterno. E' ora che te lo ficchi in quella testa bacata. 
  • Non sei un'isola e non lo sarai mai. Avrai sempre bisogno degli altri.
  • Non sei carismatico come vorresti. 
  • Non sei stupido, ma non sei intelligente quanto vorresti. 
  • Non sei l'incarnazione della forza di volontà, ma proprio per un cazzo. Da certe cose è meglio che tu stia alla larga.  
  • Non sei creativo se non a sprazzi e con incostanza. 
  • Non sei Dexter Morgan nè Tyler Durden. C'è un'affinità elettiva, ma fortunatamente non siete la stessa persona.
  • Non sei un bastardo, ma non sei propriamente un santo.
  • Non sei un coraggioso. Temerario si, coraggioso no.
  • Non sei attento, non sei costante, non sei provvisto di una serie di regole morali solide che ti proteggano da te stesso.
  • Non sei versatile, agile e scattante come un motore a benzina, anzi somigli più al diesel che ti piace tanto.
  • Non sei puntuale e non sei affidabile. Arrivi solo se e quando pare a te.
  • Non sei prezioso per nessuno, o meglio lo sei fino a che continui a soddisfare i loro bisogni e quando ti stanchi di farlo è come se non lo fossi mai stato.     
 
Sei solo umano, dopotutto. E'ora che te ne rendi conto.
Hai fatto il meglio che potevi, e questa è l'unica cosa che conta.
Ora alzati e rimboccati le maniche, stronzo. E' lunedì.
 
 
    PICT0307
November 29

La pagella di oggi

 
PRO
Straightedging a manetta oggi. Ho deciso che si cambia registro.
Ho detto una cosa carina e mi hanno detto una cosa carina.
Ho tirato su di morale almeno due persone.
Ho studiato leggi. Incredibilmente, ho capito di cosa parlavano.
Ho fatto alcune considerazioni interessanti sulla progettualità, con Tom.
Sette amici attorno a un proiettore. Un bel gruppetto.
Mi sono beccato un "ti voglio bene" che non mi aspettavo proprio.
Ho deciso cosa farò da grande. (cit. "Farò il pompiere!")
 
CONTRO
Sono arrivato tardi al lavoro ed ho avuto paura che mi avessero fatto le scarpe.
Di comune accordo ho bloccato qualcuno su MSN e ho tediato qualcun altro, sempre su MSN.
In ufficio ho fatto tutto tranne lavorare.
Sono arrivato a studiare all'ultimo minuto come al solito. MA come al solito, sono arrivato.
 
Vita personale OK, vita lavorativa un disastro. Sette e mezzo dai!
 
Adesso dovrei andare a nanna ma
1) chi ha voglia
2) di la c'è Matteo che ha collassato sul mio letto.
3) Il divano mi sembra ogni minuto più interessante :)
 
November 19

Round beats Square/2

 
Sul controller di una Playstation, mediamente il quadrato non serve a un cazzo mentre il tondo è fondamentale.

Round beats Square/1

 
Il cerchio può essere perfetto. D'altra parte, non ho mai sentito parlare di un quadrato perfetto.
 
November 02

Animazione sospesa

 
Signora carina e gentile sui 60, bendisposta. Un bijoux, la vorrei come nonna. 
Mi vede ticchettare sulla tastiera, frenetico come al solito. Una persona dopo l'altra ripeto lo stesso procedimento meccanico, ossessivo. Quando arriva il suo turno, si siede con grazia, mi guarda con gli stessi occhi di mia nonna e dice:
 
LEI: "povero. se le sognerà la notte, le carte e il computer."
IO: "Ahhh... no, non proprio."
LEI: "Ma si via, tutta questa gente, ripete la stesa sequenza in continuazione, possibile che non lo sogna mai?"
IO: "Non mi sono spiegato. Io sto sognando adesso. Se mi muovo e le rispondo è solo per via del sonnambulismo. Di solito mi sveglio alle 18.30, quando esco."
 
E' scoppiata a ridere.
L'ha capita.
Brava nonna.
 
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